Area Osteoarticolare2020-04-14T15:01:05+02:00

L’artrosi è una delle principali cause di dolore cronico e di disabilità, colpisce milioni di persone in tutto il mondo

L’artrosi è un’alterazione degenerativa di un’articolazione nel suo complesso, caratterizzata da lesioni progressive della cartilagine articolare e dell’osso sottostante, che provoca un grado variabile di limitazione funzionale e ha un impatto negativo sulla qualità di vita.
La cartilagine è un tessuto lucido e levigato che permettere lo scorrimento tra i due capi articolari.
Quando la cartilagine viene usurata, fino a scomparire, le ossa nel movimento articolare fanno frizione una sull’altra e vengono danneggiate. Questo provoca dolore, tumefazioni e rimodellamento delle ossa stesse e dei legamenti articolari.
L’artrosi può essere classificata come idiopatica, cioè senza causa nota, o secondaria ad eventi traumatici, a malattie endocrino-metaboliche o a patologie reumatiche.
È una delle principali cause di dolore cronico e di disabilità (definita come bisogno di aiuto per camminare o salire le scale). A essere colpite sono soprattutto le ginocchia, le anche, le piccole articolazioni delle mani, la colonna cervicale e lombare. Questa condizione, che colpisce milioni di persone in tutto il mondo, tende a peggiorare nel corso degli anni.
Si prevede un marcato aumento della prevalenza nei prossimi anni a causa dell’invecchiamento della popolazione e dell’incremento dell’obesità. Non esiste una cura, ma una serie di trattamenti farmacologici e chirurgici possono alleviare il dolore e migliorare la funzionalità articolare.
* Ministero della salute

Fluicondrial M e H

  • Riduce il dolore.
  • Contrasta l’infiammazione riducendo la flogosi e il versamento articolare.
  • Lubrifica l’articolazione grazie alla viscoinduzione e viscosupplementazione.
  • Rallenta notevolmente la degenerazione della cartilagine.
  • Migliora la funzionalità articolare.
  • Incrementa la produzione di acido ialuronico endogeno.
  • Protegge l’articolazione da ogni sollecitazione meccanica.

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L’EULAR (European League Against Rheumatism)

L’EULAR (European League Against Rheumatism) è l’organizzazione che riunisce tutte le società europee di reumatologia ed è finalizzata alla ricerca, alla prevenzione, alla terapia ed alla riabilitazione delle patologie reumatiche

ll trattamento ottimale dell’OA del ginocchio2020-03-27T22:03:15+01:00

ll trattamento ottimale dell’OA del ginocchio richiede una combinazione di trattamenti farmacologici e non farmacologici.

    • Il trattamento dell’OA del ginocchio deve essere personalizzato tenendo presente:

    • I fattori di rischio del ginocchio (obesità, fattori meccanici dannosi, attività fisica)

    • I fattori di rischio generali (età, comorbidità, polifarmacoterapia)

    • I livelli di intensità del dolore e della disabilità

    • I segni di infiammazione – ad esempio, versamento

La localizzazione ed il grado del danno strutturale.

Il trattamento non farmacologico dell’OA2020-03-27T21:57:12+01:00

Il trattamento non farmacologico dell’OA del ginocchio deve includere programmi educazionali, esercizio fisico, uso di strumenti accessori (bastoni, solette, tutori del ginocchio) e riduzione del peso quando necessaria.

Il paracetamolo2020-03-27T21:57:41+01:00

Il paracetamolo è il farmaco da considerare come prima scelta per il trattamento del dolore nell’OA. Se efficace, può essere continuato nel tempo a dosi ≤ 3 gr/die. A queste dosi, il paracetamolo può anche essere adoperato in aggiunta ad altri farmaci per l’OA con un buon profilo di sicurezza.

I FANS2020-03-27T21:58:16+01:00

FANS vanno presi in considerazione nei pazienti che non rispondono al paracetamolo. Nei pazienti con rischio gastrointestinale, dovranno essere utilizzati i coxib oppure i FANS non selettivi associati a gastroprotettori di provata utilità.

Gli analgesici oppioidi2020-03-27T21:58:45+01:00

Gli analgesici oppioidi, con o senza paracetamolo, rappresentano utili alternative e possono essere considerati farmaci di supporto nei pazienti in cui i FANS o i coxib siano controindicati, inefficaci e/o scarsamente tollerati.

I farmaci sintomatici ad azione lenta (SYSADOA)2020-03-27T21:59:18+01:00

farmaci sintomatici ad azione lenta (SYSADOA) (glucosamina solfato, condroitin solfato, estratti di soia ed avocado, diacereina, acido ialuronico) hanno effetti sintomatici e possono avere effetti favorevoli sulla struttura cartilaginea.

L’iniezione intra-articolare2020-03-27T21:59:42+01:00

L’iniezione intra-articolare di cortisonici a lunga durata d’azione è indicata per le crisi di dolore articolare, soprattutto se associate a versamento.

La sostituzione dell’articolazione2020-03-27T22:00:10+01:00

La sostituzione dell’articolazione deve essere presa in considerazione nei pazienti con evidenza radiografica di OA del ginocchio che presentano dolore persistente e disabilità

Limitare il consumo di sostanze nutritive che favoriscono il processo infiammatorio2020-03-29T10:45:52+02:00

Limitare il consumo di sostanze nutritive che favoriscono il processo infiammatorio (per esempio l’acido arachidonico , in quanto viene convertito dall’organismo in prostaglandine infiammatorie e leucotrieni) riducendo gli zuccheri semplici e il consumo complessivo di grassi ;

Incrementare il consumo di sostanze nutritive con azione antinfiammatoria2020-03-29T10:46:25+02:00

Incrementare il consumo di sostanze nutritive con azione antinfiammatoria, come gli acidi grassi polinsaturi Omega-3, che inibiscono la sintesi dei mediatori dell’infiammazione;

Incrementare l’apporto di antiossidanti come le vitamine A, C ed E2020-03-29T10:46:53+02:00

Incrementare l’apporto di antiossidanti come le vitamine A, C ed E, ma anche minerali come zinco e selenio, in quanto agiscono contro i radicali liberi e aiutano a contrastare l’infiammazione. Un alimento che contiene molti di questi nutrienti protettivi è il Grana Padano DOP che, in soli 25 grammi (porzione giornaliera media raccomandata), apporta 56 µg di vitamina A, quasi 3 mg di zinco e 3 µg di selenio, oltre a tanto calcio e proteine ad alto valore biologico che rinforzano muscoli e ossa;

Aumentare l’apporto di magnesio con la dieta2020-03-29T10:47:41+02:00

Aumentare l’apporto di magnesio con la dieta. Questo minerale contribuisce a ridurre la tensione muscolare che peggiora la percezione di dolore;

Aumentare il consumo di fibra 2020-03-29T10:48:12+02:00

Aumentare il consumo di fibra per mantenere una flora intestinale adeguata, in quanto alcuni studi hanno messo in correlazione la disbiosi intestinale con le malattie reumatiche.

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