FAQ

FAQ2021-02-03T10:37:47+01:00

Raccomandazioni Eular per il trattamento dell’artrosi al ginocchio

ll trattamento ottimale dell’OA del ginocchio2020-03-27T22:03:15+01:00

ll trattamento ottimale dell’OA del ginocchio richiede una combinazione di trattamenti farmacologici e non farmacologici.

    • Il trattamento dell’OA del ginocchio deve essere personalizzato tenendo presente:

    • I fattori di rischio del ginocchio (obesità, fattori meccanici dannosi, attività fisica)

    • I fattori di rischio generali (età, comorbidità, polifarmacoterapia)

    • I livelli di intensità del dolore e della disabilità

    • I segni di infiammazione – ad esempio, versamento

La localizzazione ed il grado del danno strutturale.

Il trattamento non farmacologico dell’OA2020-03-27T21:57:12+01:00

Il trattamento non farmacologico dell’OA del ginocchio deve includere programmi educazionali, esercizio fisico, uso di strumenti accessori (bastoni, solette, tutori del ginocchio) e riduzione del peso quando necessaria.

Il paracetamolo2020-03-27T21:57:41+01:00

Il paracetamolo è il farmaco da considerare come prima scelta per il trattamento del dolore nell’OA. Se efficace, può essere continuato nel tempo a dosi ≤ 3 gr/die. A queste dosi, il paracetamolo può anche essere adoperato in aggiunta ad altri farmaci per l’OA con un buon profilo di sicurezza.

I FANS2020-03-27T21:58:16+01:00

FANS vanno presi in considerazione nei pazienti che non rispondono al paracetamolo. Nei pazienti con rischio gastrointestinale, dovranno essere utilizzati i coxib oppure i FANS non selettivi associati a gastroprotettori di provata utilità.

Gli analgesici oppioidi2020-03-27T21:58:45+01:00

Gli analgesici oppioidi, con o senza paracetamolo, rappresentano utili alternative e possono essere considerati farmaci di supporto nei pazienti in cui i FANS o i coxib siano controindicati, inefficaci e/o scarsamente tollerati.

I farmaci sintomatici ad azione lenta (SYSADOA)2020-03-27T21:59:18+01:00

farmaci sintomatici ad azione lenta (SYSADOA) (glucosamina solfato, condroitin solfato, estratti di soia ed avocado, diacereina, acido ialuronico) hanno effetti sintomatici e possono avere effetti favorevoli sulla struttura cartilaginea.

L’iniezione intra-articolare2020-03-27T21:59:42+01:00

L’iniezione intra-articolare di cortisonici a lunga durata d’azione è indicata per le crisi di dolore articolare, soprattutto se associate a versamento.

La sostituzione dell’articolazione2020-03-27T22:00:10+01:00

La sostituzione dell’articolazione deve essere presa in considerazione nei pazienti con evidenza radiografica di OA del ginocchio che presentano dolore persistente e disabilità

Raccomandazioni dietetiche generali ne paziente affetto da osteartrosi

Limitare il consumo di sostanze nutritive che favoriscono il processo infiammatorio2020-03-29T10:45:52+02:00

Limitare il consumo di sostanze nutritive che favoriscono il processo infiammatorio (per esempio l’acido arachidonico , in quanto viene convertito dall’organismo in prostaglandine infiammatorie e leucotrieni) riducendo gli zuccheri semplici e il consumo complessivo di grassi ;

Incrementare il consumo di sostanze nutritive con azione antinfiammatoria2020-03-29T10:46:25+02:00

Incrementare il consumo di sostanze nutritive con azione antinfiammatoria, come gli acidi grassi polinsaturi Omega-3, che inibiscono la sintesi dei mediatori dell’infiammazione;

Incrementare l’apporto di antiossidanti come le vitamine A, C ed E2020-03-29T10:46:53+02:00

Incrementare l’apporto di antiossidanti come le vitamine A, C ed E, ma anche minerali come zinco e selenio, in quanto agiscono contro i radicali liberi e aiutano a contrastare l’infiammazione. Un alimento che contiene molti di questi nutrienti protettivi è il Grana Padano DOP che, in soli 25 grammi (porzione giornaliera media raccomandata), apporta 56 µg di vitamina A, quasi 3 mg di zinco e 3 µg di selenio, oltre a tanto calcio e proteine ad alto valore biologico che rinforzano muscoli e ossa;

Aumentare l’apporto di magnesio con la dieta2020-03-29T10:47:41+02:00

Aumentare l’apporto di magnesio con la dieta. Questo minerale contribuisce a ridurre la tensione muscolare che peggiora la percezione di dolore;

Aumentare il consumo di fibra 2020-03-29T10:48:12+02:00

Aumentare il consumo di fibra per mantenere una flora intestinale adeguata, in quanto alcuni studi hanno messo in correlazione la disbiosi intestinale con le malattie reumatiche.

Consigli comportamentali

In caso di sovrappeso od obesità2020-03-29T11:04:44+02:00

In caso di sovrappeso od obesità , si raccomanda la riduzione del peso e della circonferenza addominale, indicatrice della quantità di grasso depositata a livello viscerale. Valori di circonferenza vita superiori a 94 cm nell’uomo e ad 80 cm nella donna si associano ad un rischio cardiovascolare “moderato”; valori superiori a 102 cm nell’uomo e ad 88 cm nella donna sono invece associati ad un rischio cardiovascolare “elevato”. Ricorda che tornare ad un peso normale permette di ridurre il sovraccarico a livello delle articolazioni e quindi migliorare la sintomatologia della patologia reumatica;

Non fumare2020-03-29T11:05:22+02:00

Non fumare . Come per le malattie cardiovascolari e oncologiche, anche le malattie reumatologiche sono più diffuse tra chi non riesce a rinunciare a questo pericoloso vizio;

Favorire una corretta esposizione solare2020-03-29T11:05:56+02:00

Favorire una corretta esposizione solare per garantire l’adeguata produzione di vitamina D , una vitamina dal potente effetto antinfiammatorio purtroppo poco presente negli alimenti. È utile controllare i valori ematici (del sangue) per valutare insieme al proprio medico un’eventuale supplementazione in caso di insufficienza di questo importante micronutriente;

Praticare attività fisica2020-03-29T11:06:37+02:00

Praticare attività fisica . È opportuno non improvvisare e rivolgersi invece a uno specialista in scienze motorie e sportive per verificare quale attività sia più consona al proprio stato di salute e mobilità articolare: aerobica, esercizi a corpo libero e/o in acqua, etc. In generale, l’attività aerobica (camminare, pedalare, nuotare, etc.) ed esercizi di tonificazione muscolare praticati con metodo e regolarità (minimo 150 minuti a settimana, ottimali 300) contribuiscono a migliorare la funzionalità delle articolazioni e a controllare il peso. Inoltre, è consigliabile imparare la corretta postura dei vari movimenti nella vita di tutti i giorni (terapia occupazionale) per non arrecare danni alle articolazioni e ai muscoli, ma sottoporli al minimo sforzo;

 

Non sottovalutare mai i campanelli d’allarme2020-03-29T11:07:09+02:00

Non sottovalutare mai i campanelli d’allarme: esistono alcuni segnali specifici che contraddistinguono quasi tutti i disturbi reumatici, come i dolori articolari e muscolari persistenti, spossatezza e stanchezza, rigidità, ansia e depressione. Chi ne soffre dovrebbe rivolgersi ad uno specialista. È importante segnalare tempestivamente i sintomi al proprio medico, in modo da riuscire a trattare la malattia con le modalità e nelle tempistiche più adeguate;

Eseguire regolarmente controlli e analisi bio-umorali (esami del sangue)2020-03-29T11:07:42+02:00

Eseguire regolarmente controlli e analisi bio-umorali (esami del sangue) e mantenere una corretta adesione al trattamento farmacologico chiedendo, se si hanno dubbi su sintomi e complicanze, informazioni sui farmaci al proprio medico o al reumatologo (tutto questo una volta confermata la diagnosi di malattia reumatica);

In caso di disbiosi intestinale assunzione di probiotici 2020-03-29T11:08:27+02:00

In caso di disbiosi intestinale, l’assunzione di probiotici potrebbe aiutare a migliorare la condizione.

10 esercizi per prevenire il declino cognitivo

Impara una nuova lingua2020-03-27T21:45:19+01:00

 

Lanciati in questa nuova sfida, imparando anche solo tre parole nuove al giorno. Puoi farlo attraverso diverse modalità, dalle più comuni a quelle inusuali, come le app, impostate proprio su sistemi interattivi che stimolano il lato ludico dell’apprendimento, o i vecchi post-it da attaccare sugli oggetti di casa.

Ricorda quello che hai fatto una settimana prima2020-03-27T21:45:50+01:00